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Disabilità Intellettive

Disabilità Intellettiva

Di cosa si tratta

Con il termine Disabilità Intellettiva si fa riferimento ad una condizione clinica caratterizzata da limitazioni sia nel funzionamento intellettivo che adattivo, con la presenza di meno risorse cognitive oppure risorse cognitive meno sviluppate in base all’età.
La frequenza della Disabilità Intellettiva è stimata intorno all’1% e viene di norma diagnosticata prima dei 18 anni, con maggior frequenza nel sesso maschile.

Le cause sono diverse:

  • Il 30-40% dei casi resta senza una precisa definizione eziologica;
  • Il 5% è riconducibile ad anomalie di natura genetica;
  • Il 30% ad alterazioni prenatali (si verificano durante la vita intrauterina);
  • Il 10% ad alterazioni perinatali (si verificano al momento del parto come, ad esempio, sofferenze del nascituro per grave prematurità);
  • Il 5% ad alterazioni post-natali (ad esempio, traumi o incidenti vascolari a danno dell’encefalo che si verificano dopo la nascita);
  • Il 15-20% a fattori psicosociali (quali deprivazione sociale ecc.)

La Disabilità Intellettiva si manifesta e si diagnostica con la compresenza di due tipi di deficit:

– Deficit delle funzioni intellettive: difficoltà nel ragionamento, nella risoluzione di problemi, nel pensiero astratto, nell’apprendimento scolastico e nell’apprendimento dall’esperienza.

– Deficit nel funzionamento adattivo: un mancato raggiungimento degli standard di sviluppo e socioculturali per l’indipendenza personale e la responsabilità sociale. Limiti nel funzionamento della persona in una o più attività della vita quotidiana, quali la comunicazione, la partecipazione sociale e la vita indipendente, in ambiti diversi, come la casa, la scuola, il lavoro e la comunità.

Gli ambiti nei quali viene valutato il funzionamento adattivo sono tre: concettuale (memoria, linguaggio, lettura, scrittura, ragionamento matematico, problem solving e capacità di giudizio); sociale (consapevolezza dei pensieri, sentimenti ed esperienze degli altri, empatia, abilità di comunicazione interpersonale e giudizio sociale); pratico (cura di sé, responsabilità lavorative, gestione del denaro e svago).

La letteratura scientifica ha definito quattro gradi di gravità di disabilità intellettiva meglio categorizzati in: 

  • Disabilità intellettiva lieve: QI da 50-55 a 70
  • Disabilità intellettiva media: QI tra 35-40 e 50-55;
  • Disabilità grave: QI tra 20-25 e 35-40;
  • Disabilità gravissima: QI sotto 20-25.
 
 

Disabilità Intellettiva

Cosa fare

Una volta posta la diagnosi, alla famiglia è consigliato di  far intraprendere al figlio un trattamento, specifico in base all’età e alla gravità del disturbo. Nel contesto scolastico è riconosciuto allo studente il diritto all'insegnante di sostegno e all'aiuto educativo La disabilità intellettiva necessita talvolta di un trattamento medico e farmacologico perché è frequentemente associata ad alterazioni neurologiche e somatiche. Il trattamento di tipo cognitivo, invece, ha l’obiettivo di introdurre e/o rinforzare quelle abilità che non si sono sviluppate e consolidate spontaneamente: capacità attentive, linguaggio, apprendimenti e abilità che favoriscano l’autonomia. Anche la Terapia Cognitivo Comportamentale può essere  efficace, in casi specifici, nelle persone di limitata capacità cognitiva. Inoltre, gli interventi di Parent Training o di tipo psico-educazionale per genitori hanno l’obiettivo di aumentare la consapevolezza della condizione del figlio, la competenza nel sostenerlo e aiutarlo e la capacità di gestire gli stati emotivi negativi. 

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